*-+i gabber*-+

Pubblicato il da tina tvb

Storia
 Il termine è nato in Olanda e deriva dalla parola yiddish khaver, che significa "amico".

















Sembra che un ragazzo appassionato di musica hardcore volesse entrare in un club di Amsterdam, ma l'accesso gli fu negato dal buttafuori, il quale gli disse "No gabber, non puoi entrare".
Altre scuole di pensiero fanno derivare la parola dall'inglese colloquiale gabber, ossia "casinista" (nel senso buono del termine).
La cultura gabber venne demonizzata dai mass media a causa della commercializzazione del genere musicale e dalla sempre più comune contaminazione del suono gabber con elementi happy hardcore, che portarono masse di giovani ad avvicinarsi al movimento pur non seguendo alcuno dei dettami della subcultura gabber: questo provocò l'abbandono della subcultura da parte dei gabber più moderati, lasciando i più estremisti come ultimi esponenti, alimentando così l'associazione tra musica Hardcore ed i movimenti di estrema destra.

In Italia
Il movimento gabber in Italia cominciò nel 1994.
Il movimento conobbe poi una brusca battuta d'arresto quando lo stesso locale venne chiuso nel 1999a causa della morte di un diciannovenne bresciano per assunzione di ecstasy.
Ad oggi il movimento gabber sta riprendendo campo anche in Italia, con serate dedicate realizzate soprattutto nel nord Italia, anche se non si può dire che la subcultura abbia raggiunto i livelli dei Paesi Bassi o della Germania.

Caratteristiche

Aspetto
Lo stile estetico gabber nasce da una mixture tra lo stile ultras-hooligans dei sobborghi di Rotterdam, moda rave & abbigliamente sportivo.
Le caratteristiche predominanti dell'originale look gabber erano/sono:
Capelli: Testa rasata varianti: Spazzola o lati della testa rasati con capelli ingellati all'indietro (tipico della zona di rotterdam)con l anellone
Abbigliamento:
Primo periodo gabber (94-97)
  • Australian, uscito sul mercato olandese con texture & tinte sgargianti, molto in voga nel periodo rave.
  • Cavello, marchio nato sull'ondata gabber, originariamente copia dell'Australian per poi divenire soprattutto fuori dall'olanda vero
Emblema della moda gabber
  • Fila / Sergio Tacchini & Abbigliamento sportivo da tennis
  • Oxbow / Kappa / adidas
  • scarpe: Nike classic, sono il simbolo gabber per eccellenza
  • Era molto in voga il polsino con disegnata la foglia di Marijuana.
  • Merchandise labels.
Secondo periodo (98-02)
Lo stile estetico gabber muta, nell'estetica subentra molto lo stile Skinhead, classico delle curve del Nord Europa. Se prima i gabber nella maggior parte erano apolitici, una buona fetta, per poi diventare dopo la moda, la maggiorparte è dichiaratamente fascista (pur restando puristi in tuta ed apolitici nel pieno dello stile "happy people"). Si iniziano ad usare i classici marchi british della cultura skin: Lonsdale / Fred Perry / Ben Sherman / PitBull ecc.. Alcuni gabber iniziano ad utilizzare anfibi Getta Grip / Dr. Martens & bretelle
In Italia la moda Gabber è sempre stata abbastanza malleabile alle mode subalterne dei teenager. Oltre agli stili sopraelencati in Italia si assiste a fenomeni mutevoli. A seconda della zona d'Italia nascono mode nelle mode differenti. Roma = alcuni gabber Romani utilizzano zaini di piccole misure: nike - adidas - lonsdale Nord = nel 1999/2000 nasce la moda, ormai oggi utilizzata ovunque, del "cappellino tirato su", prima dovuto alla testa rasata che facendo "pressione" sul cappello incastrava il tessuto in una posa alzata, poi divenuto un vero e proprio must, per ogni piccolo gabber. Tipicamente italiana è anche la moda dei percing. Un altro fenomeno interessante, soprattutto per quanto riguarda gli appassionati della leggendaria discoteca "Number One" dove ben prima del cultura gabber in Italia si era sviluppato un pubblico vario tra: discotecomani, raver, truzzi, fattoni & clubber portando alla nascita di uno stile oggi ben definito: Hardcore Warriors, era un misto tra estetica Gabber ed estetica Warrior, quindi non era strano vedere un ragazzo vestito in Tuta Australian, ma truccato e con buffalo ai piedi, conseguenza tipica di ragazzi privi di basi culturali sul movimento gabber olandese, portando poi durante al periodo 2001-2003 alla nomina di : FUFFA (in olanda ZWABBER) nome utilizzato per ragazzi giovani 12-15 anni che si vestivano ed atteggiavano da Gabber.

Ideologia
Il movimento in sè è apolitico: spesso (soprattutto a party internazionali) si possono vedere gabber che indossano toppe con la bandiera della propria nazione sui loro bomber, per indicare la propria provenienza ed il senso di appartenenza, ma questo nazionalismo non cela dietro di sè sentimenti razzisti, anzi non è infrequente che artisti gabber incitino apertamente all'antirazzismo durante i loro pezzi.
Per precauzione, tuttavia, in alcuni Paesi (ad esempio l'Olanda) all'entrata della maggior parte dei rave ufficiali, ogni partecipante viene perquisito e privato di qualsiasi indumento recante messaggi politici od etnici (spille o magliette con riferimenti politici, bandiere, magliette di squadre calcistiche etc.), per evitare risse fra esponenti di diverse fazioni politiche o calcistiche.
Allo stesso modo, non si può dire che l'appartenenza alla subcultura gabber implichi necessariamente l'assunzione di stupefacenti quali anfetamina, speed o ecstasy, anzi molti gabber disprezzano l'uso di droghe.
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